Gratuita & senza impegnoParla con noi ora
Ricerca

In Colibryx la ricerca e sviluppo non si ferma mai.

Collaboriamo con i professori del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona dal 2023. Pubblicazioni scientifiche, progetti di ricerca, tecnologie messe alla prova prima che finiscano nel software di un cliente.

Il perché

Il software migliora se qualcuno lo studia.

Ogni strumento che usiamo tutti i giorni — un compilatore, un analizzatore statico, un modello linguistico — è nato in un dipartimento universitario anni prima di arrivare in azienda.

Per questo lavoriamo con i professori del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona. Ci confrontiamo sui temi che stanno emergendo, seguiamo i lavori che portano avanti, capiamo insieme quali tecnologie sono pronte e quali no.

È così che restiamo aggiornati sul serio. Un'azienda misura cosa funziona oggi. Un gruppo di ricerca capisce perché funziona, e per quanto ancora.

Il partner

Dipartimento di Informatica, Università di Verona.

Università di Verona — Dipartimento di Informatica

I professori con cui collaboriamo insegnano e fanno ricerca al Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona, nell'area di Scienze e Ingegneria. I loro campi — sicurezza del software, verifica formale, analisi dei programmi — sono il terreno su cui si decide se un sistema regge o si rompe.

Il percorso

Una collaborazione che dura dal 2023.

  1. 2023Pubblicazione

    Exploring NFT Validation through Digital Watermarking

    Come si dimostra che un NFT è autentico, quando chiunque può copiare l'immagine e coniarla per primo. Presentato ad ARES 2023, conferenza internazionale su sicurezza e affidabilità dei sistemi.

  2. 2024Dalla ricerca alla produzione

    L'algoritmo di pricing di Noleggiare

    Oltre 50 classi di veicoli, durate variabili, stagionalità. Il modello matematico nasce dal lavoro con l'Università di Verona; noi lo abbiamo trasformato in un sistema che il team usa ogni giorno.

  3. 2026Progetto di ricerca

    Studio delle potenzialità dell'utilizzo di strumenti LLM nell'analisi del software

    Gli LLM sanno leggere il codice. Ma sanno trovarci le vulnerabilità? Il Dipartimento ha passato in rassegna letteratura e strumenti industriali per capire cosa funziona davvero e cosa no.

    Gli strumenti basati su modelli linguistici promettono di leggere il codice al posto nostro: trovare le vulnerabilità, ricostruire la logica di un sistema che nessuno documenta più, riconoscere codice offuscato. È una promessa enorme, e riguarda esattamente il lavoro che facciamo.

    Il punto è che una promessa non è una misura. Contava sapere cosa dice davvero la letteratura, come si comportano gli strumenti industriali, e quanto pesa il modo in cui la domanda viene formulata — perché con questi modelli la stessa richiesta scritta in due modi diversi può dare due risposte diverse.

    Lo studio ha messo in fila quello che si sa e quello che non si sa. Su alcune domande la risposta è "non ancora": saperlo vale quanto il contrario, perché dice di quali strumenti fidarsi oggi, e per cosa.

    Il programma di ricerca analizza le potenzialità degli strumenti automatici basati su Large Language Models (LLM) nell'ambito dell'analisi del software. L'obiettivo è studiare il loro utilizzo in attività come identificazione di vulnerabilità, analisi statica e dinamica, reverse engineering e tecniche di offuscamento del codice. Il progetto esaminerà criticamente sia la ricerca accademica sia le soluzioni industriali, valutandone efficacia, limiti e applicazioni pratiche. Saranno inoltre analizzati i risultati ottenuti nei lavori esistenti, evidenziando successi, criticità e sfide aperte. Una parte importante dello studio riguarderà il prompt engineering e l'impatto delle diverse formulazioni delle richieste sulla qualità e affidabilità degli output generati dagli LLM. Infine, la ricerca individuerà le principali prospettive future per l'impiego degli LLM nell'analisi del software.
    Abstract originale in italiano — scheda di progetto, Dipartimento di Informatica, Università di Verona
    Responsabile scientifica
    Mila Dalla Preda — Professoressa ordinaria
    Partecipante
    Fausto Spoto — Professore associato
    Dipartimento
    Informatica, Università di Verona
    Ente finanziatore
    Colibryx S.r.l.
    Finanziamento
    Assegnato e gestito dal Dipartimento
    Avvio
    7 maggio 2026
    Durata
    2 mesi
    Area di ricerca
    Sicurezza informatica — Software and application security

La stessa cura che mettiamo qui, la mettiamo nel tuo progetto.

Raccontaci cosa devi risolvere. Ti diciamo cosa serve — e cosa no.

Ti rispondiamo entro 2 ore lavorative.